Ho cominciato in una società di consulenza grande, dove imparavo molto e decidevo niente. Le raccomandazioni passavano di mano tre volte prima di arrivare a chi doveva applicarle, e quasi sempre arrivavano svuotate.
Da otto anni lavoro da sola. Prendo pochi progetti per volta, resto dentro finché la decisione non è entrata nei processi, e mando una fattura sola.
Sono a Firenze. Lavoro con studi professionali e aziende fino a cinquanta persone, in italiano e in inglese.
Parlo con chi decide e con chi esegue. Di solito le due versioni non coincidono, e lì c’è già metà del lavoro.
Scrivo le opzioni con i numeri accanto. Non porto una raccomandazione sola: porto le tre che reggono, e dico quale sceglierei.
Il documento va in mano al team, non in una cartella. Resto per la prima applicazione, poi esco.